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L’acqua è vita! L’acqua termale è salute!

Dalle Prealpi, dopo un viaggio di 80 km, profondo 3000 metri e della durata di centinaia di anni, la nostra acqua, estratta direttamente dalle nostre tre fonti a 87 gradi Celsius, acquisisce proprietà benefiche uniche al mondo:

  • È naturalmente pura

  • È naturalmente calda

  • Risolve le contratture muscolari

  • Abbassa la tensione ed allontana lo stress

  • Aiuta la circolazione

  • È un antinfiammatorio naturale

  • Migliora la funzionalità articolare

  • Rinvigorisce il corpo e rasserena la mente

“La nostra avventura familiare inizia più di un secolo fa”

Le Terme di Abano e la loro storia

Il laghetto dei Veneti antichi
Nell’antichità, il territorio dove oggi si trovano le località termali di Abano e Montegrotto doveva essere caratterizzato da numerose sorgenti d’acqua calda che si raccoglievano naturalmente in piccoli laghi o pozze fumanti, da cui emanava un acre odore sulfureo. Il paesaggio ci viene descritto in modo vivace e colorito da molti autori latini vissuti tra il I e il VI secolo d.C., ma non doveva essere molto diverso anche nelle epoche precedenti.
Il culto alle acque di Apono si mantiene durante il periodo romano, assumendo una connotazione oracolare che Svetonio, autore latino vissuto tra la fine del I sec. d.C. e l’inizio del II, associa alla figura mitica di Gerione: egli infatti ricorda che il giovane Tiberio, futuro imperatore, in viaggio verso l’Illirico per una spedizione militare, si era fermato vicino a Padova per consultare l’oracolo sulla buona riuscita della sua spedizione. È quindi evidente che presso l’area termale esisteva in epoca romana un santuario organizzato, il cui fulcro era la fonte sacra di Apono; su questa e sugli ex-voto che vi venivano gettati torna anche un autore del IV sec. d.C., Claudiano, che compose un intero poemetto dedicato ad Aponus.

Con la romanizzazione acquista importanza anche un altro fondamentale aspetto delle acque termali: il loro potere benefico e curativo viene in qualche modo svincolato dalla sfera strettamente religiosa, pur conservandone alcuni aspetti, e si trasforma in un promettente “affare” economico, come accade a Fons Aponi, ma anche in altre rinomate località termali in Italia e nelle province dell’Impero. L’acqua termale diviene una risorsa da sfruttare sia per la sua valenza salutifera e curativa, sia anche per il puro godimento o benessere psico-fisico: centri come Baia nei Campi Flegrei, o come la stessa area euganea divengono rinomate stazioni turistico-curative, ben note nella letteratura antica.